Il Rinascimento italiano, letto nelle sue immagini.

Affresco su fondo azzurro: un ariete bianco balza sotto una giovane donna in veste rossa; a sinistra un uomo vestito di stracci, a destra un giovane con una freccia e un anello.

Affreschi, manoscritti miniati, incisioni e carte dipinte delle corti di Ferrara, Milano, Firenze e Mantova, guardati da vicino, fonti alla mano.

Marzo, fascia mediana: l’Ariete fra tre figure. Francesco del Cossa, verso il 1468-1470, Salone dei Mesi, Palazzo Schifanoia, Ferrara. Foto Sailko, CC BY-SA 3.0.

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Il corteo di Marzo, con la lente

Nella fascia inferiore la corte di Borso d’Este parte a cavallo. Muovi la lente sull’affresco, oppure scegli un dettaglio dall’elenco.

Affresco: cavalieri con berretti rossi su cavalli bianchi e bai, un cane in primo piano, colonne e un arco a destra.
Marzo, fascia inferiore (dettaglio): Borso d’Este e la sua corte a cavallo. Francesco del Cossa, verso il 1468-1470, Palazzo Schifanoia, Ferrara. Foto Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0.

Sotto la lente Il falcone

Dettagli da guardare

Da tastiera, le frecce spostano la lente.

Percorsi

Ogni percorso parte da un’opera o da un ciclo e segue ciò che racconta del suo tempo: una corte, un poema, una serie di incisioni, un libro, un modo di leggere le immagini.

Affresco: giovani donne sedute davanti a telai e tamburi da ricamo; altre, in piedi, le guardano.
Marzo, fascia superiore (dettaglio): donne al telaio e al tamburo da ricamo. Francesco del Cossa, Palazzo Schifanoia. Foto Sailko, CC BY-SA 3.0.

I Mesi di Palazzo Schifanoia

A Ferrara, verso il 1468-1470, i pittori di Borso d’Este coprono il Salone dei Mesi con un calendario dipinto. Ogni mese si legge in tre fasce: in alto il trionfo di una divinità antica, al centro il segno zodiacale tra tre figure, in basso la vita della corte. Dei dodici mesi ne restano sette, da marzo a settembre; marzo, aprile e maggio sono di Francesco del Cossa.

Un libro a stampa aperto; la pagina di destra comincia con una grande iniziale miniata.
Mercurii Trismegisti Liber de potestate et sapientia Dei, traduzione di Marsilio Ficino, stampato a Treviso nel 1471.

Ficino e la stampa

Nel 1463, su richiesta di Cosimo de’ Medici, Marsilio Ficino interrompe la traduzione di Platone per volgere in latino una raccolta di trattati greci della tarda antichità. Il libro esce a stampa a Treviso nel 1471; le opere di Platone tradotte da Ficino escono dai torchi fiorentini nel 1484. La traduzione umanistica e la stampa procedono insieme.

Giovani donne in vesti chiare camminano accanto a un unicorno bianco, sotto uno stendardo verde.
Trionfo della Pudicizia, dettaglio. Girolamo da Cremona, pannello dei Trionfi del Petrarca.

I Trionfi del Petrarca

Nel poema sfilano sei carri: Amore, Pudicizia, Morte, Fama, Tempo, Eternità. Ognuno vince quello che lo precede. I pittori ne hanno tratto cortei, e chi faceva le carte, forse, l’idea di figure che si battono tra loro.

Incisione: una donna in piedi, velata, regge una tavoletta per contare.
Arithmetica, serie C. Maestro dei Tarocchi della serie E, anni Sessanta del Quattrocento. Metropolitan Museum of Art.
Incisione: il carro del Sole attraversa il cielo sopra un paesaggio.
Sol, serie A, verso il 1465.

I cosiddetti Tarocchi del Mantegna

Cinquanta incisioni, stampate verso il 1465, probabilmente a Ferrara. Cinque serie di dieci salgono dal misero al papa, passano per le Muse e le arti liberali, poi per le virtù, fino ai pianeti e alla Prima Causa. Non è un gioco, e non le incise il Mantegna: il nome però è rimasto.

Xilografia: una vite carica d’uva si avvolge intorno a un albero morto.
Amicitia etiam post mortem durans. Andrea Alciato, Emblematum liber, Augusta, 1531.

Emblemi e imprese

Nel 1531 esce ad Augusta il libro degli emblemi di Andrea Alciato: un motto, un’immagine, un epigramma. Il lettore li accosta e ne ricava il senso. Qui la vite che abbraccia ancora l’olmo secco dice l’amicizia che dura oltre la morte.

Primo piano di affresco: sei volti d’uomo con berretti rossi, uno sorride, gli altri sono di profilo.
Visti da vicino, i cortigiani di Borso hanno ciascuno un volto: un naso, un mento, un berretto tutto suo. Primo piano sui cortigiani della fascia inferiore di Marzo. Francesco del Cossa, Palazzo Schifanoia, Ferrara. Foto Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0.
Pagina di manoscritto miniato: il titolo in capitali, una miniatura e i primi versi del poema.
Apertura del Trionfo d’Amore. Manoscritto attribuito al copista Bartolomeo Sanvito, Walters Art Museum, Baltimora.

I manoscritti miniati

A corte come fra i letterati, il poema si legge anche per immagini: titoli in capitali, miniature, cornici dipinte.

Nel tempo che rinova i miei sospiriper la dolce memoria di quel giornoche fu principio a sì lunghi martiri

Francesco Petrarca, Triumphus Cupidinis, primi versi.

I tarocchi di corte

Verso il 1450 i duchi di Milano fanno dipingere in oro carte da gioco: ventidue figure allegoriche, chiamate allora trionfi, si aggiungono ai quattro semi. Le carte non hanno né nome né numero; le disponiamo nell’ordine fissato più tardi. Al mazzo Pierpont Morgan-Bergamo mancano il Diavolo e la Torre.

Schede delle opere: La Papessa, L’Imperatrice, La Morte, Il Mondo.

  1. Il Matto, tarocchi Visconti-Sforza

    0 Il Matto

    Le Fou

    Un uomo coperto di stracci, con penne tra i capelli e un bastone in spalla.

  2. Il Bagatto, tarocchi Visconti-Sforza

    I Il Bagatto

    Le Bateleur

    Un uomo vestito di rosso, seduto a un tavolo ingombro di oggetti, con una bacchetta in mano.

  3. La Papessa, tarocchi Visconti-Sforza

    II La Papessa

    La Papesse

    Una religiosa con la tiara dei papi e un libro chiuso in mano.

  4. L’Imperatrice, tarocchi Visconti-Sforza

    III L’Imperatrice

    L’Impératrice

    Una sovrana coronata, con lo scudo dell’aquila e lo scettro.

  5. L’Imperatore, tarocchi Visconti-Sforza

    IV L’Imperatore

    L’Empereur

    Un vecchio imperatore barbuto, seduto, con lo scettro in mano.

  6. Il Papa, tarocchi Visconti-Sforza

    V Il Papa

    Le Pape

    Il pontefice con la tiara, la mano destra alzata a benedire.

  7. L’Amore, tarocchi Visconti-Sforza

    VI L’Amore

    L’Amoureux

    Un giovane e una giovane si danno la mano, sotto un piccolo Amore. (dettaglio)

  8. Il Carro, tarocchi Visconti-Sforza

    VII Il Carro

    Le Chariot

    Una dama coronata su un carro tirato da due cavalli bianchi.

  9. La Giustizia, tarocchi Visconti-Sforza

    VIII La Giustizia

    La Justice

    La spada e la bilancia; sopra, un cavaliere al galoppo.

  10. Il Tempo, tarocchi Visconti-Sforza

    IX Il Tempo

    L’Ermite

    Un vecchio regge una clessidra: le liste antiche lo chiamano il Tempo.

  11. La Ruota, tarocchi Visconti-Sforza

    X La Ruota

    La Roue de Fortune

    La Fortuna, bendata, fa girare la ruota; alcune figure salgono, altre cadono.

  12. La Forza, tarocchi Visconti-Sforza

    XI La Forza

    La Force

    Un uomo alza la clava contro un leone.

  13. L’Appeso, tarocchi Visconti-Sforza

    XII L’Appeso

    Le Pendu

    Un uomo appeso per un piede. Le liste antiche lo chiamano il Traditore.

  14. La Morte, tarocchi Visconti-Sforza

    XIII La Morte

    La Mort

    Uno scheletro bendato, con un arco in mano.

  15. La Temperanza, tarocchi Visconti-Sforza

    XIV La Temperanza

    La Tempérance

    Una donna versa l’acqua da un vaso all’altro.

  16. XV Il Diavolo

    Le Diable

    Carta perduta. Manca al mazzo Pierpont Morgan-Bergamo, insieme al Cavallo di denari e al Tre di spade.

  17. XVI La Torre

    La Tour

    Carta perduta. Manca al mazzo Pierpont Morgan-Bergamo, insieme al Cavallo di denari e al Tre di spade.

  18. La Stella, tarocchi Visconti-Sforza

    XVII La Stella

    L’Étoile

    Una donna solleva una stella d’oro sopra il capo.

  19. La Luna, tarocchi Visconti-Sforza

    XVIII La Luna

    La Lune

    Una donna regge una falce di luna nella mano alzata.

  20. Il Sole, tarocchi Visconti-Sforza

    XIX Il Sole

    Le Soleil

    Un fanciullo alato regge a braccia tese un sole rosso dal volto umano. (dettaglio)

  21. L’Angelo, tarocchi Visconti-Sforza

    XX L’Angelo

    Le Jugement

    Due angeli suonano la tromba sotto una figura barbuta; più in basso, i morti escono dal sepolcro. (dettaglio)

  22. Il Mondo, tarocchi Visconti-Sforza

    XXI Il Mondo

    Le Monde

    Due fanciulli alati sostengono un globo in cui sorge una città fortificata. (dettaglio)

Dove vedere queste opere

Le opere di questo sito sono divise fra l’Italia e gli Stati Uniti, spesso fra più collezioni.

Palazzo SchifanoiaFerrara
Il Salone dei Mesi e i suoi affreschi, verso il 1468-1470.
Walters Art MuseumBaltimora
Una pagina miniata dei Trionfi del Petrarca, quella riprodotta qui.
Metropolitan Museum of ArtNew York
Esemplari dei cosiddetti Tarocchi del Mantegna, fra cui l’Arithmetica riprodotta qui.
The Morgan Library & MuseumNew York
35 carte del mazzo Pierpont Morgan-Bergamo.
Accademia CarraraBergamo
26 carte dello stesso mazzo; altre 13 appartengono a una collezione privata di Bergamo.
Pinacoteca di BreraMilano
Il mazzo Brera-Brambilla: 48 carte, nelle collezioni dal 1971.

Le carte del fregio sono facsimili pubblicati su Wikimedia Commons; la Morte qui accanto è una fotografia dell’originale.

La Morte: uno scheletro bendato su fondo oro, con un arco in mano.
La Morte. Fotografia della carta originale, Morgan Library & Museum.