Che cosa mostra la carta
Uno scheletro in piedi, quasi di fronte, si staglia su un fondo oro. Una fascia bianca gli copre gli occhi e le estremità svolazzano intorno al teschio. Nella mano sinistra regge un arco lungo, quasi alto quanto lui. Avanza su un prato verde, davanti a una fila di colline azzurre.
Il pittore ha modellato le costole e il ventre in bruno, le ossa in bianco; le gambe, lunghissime, danno alla figura un passo incerto.
L’originale, non una copia
Nella home, le carte del fregio sono facsimili. Questa è una fotografia della carta originale, fatta per la Morgan Library & Museum di New York, che la conserva.1
Vi si vede ciò che i facsimili cancellano: l’oro lavorato a punzone, con rosette sul bordo e una rete di losanghe al centro, l’usura degli angoli, le piccole cadute di colore.
Tredici, più tardi
La carta non porta né nome né numero. Il numero XIII che le diamo segue l’ordine fissato dai mazzi successivi, come per gli altri trionfi presentati qui.
Un mazzo disperso
Il mazzo detto Pierpont Morgan-Bergamo contava 78 carte; ne restano 74.3 Sono divise fra la Morgan Library & Museum di New York (35), l’Accademia Carrara di Bergamo e la famiglia Colleoni (13). Per Bergamo i cataloghi indicano 23 o 26 carte.2,3
La tradizione assegna il mazzo a Bonifacio Bembo. Le schede recenti dividono: le figure di corte al Bembo, i trionfi ad Antonio Cicognara.2,4
Per verificare
I numeri rimandano alle fonti, in fondo alla pagina.
- Wikimedia Commons, «Death - Pierpont Morgan Bergamo tarot deck», fotografia della carta originale (The Morgan Library & Museum). commons.wikimedia.org
- National Gallery of Australia, mostra «Renaissance» (prestiti dell’Accademia Carrara), scheda del Re di coppe e presentazione del mazzo. digital.nga.gov.au
- Wikipedia (in inglese), «Visconti-Sforza tarot cards». en.wikipedia.org
- Finestre sull’Arte, «Tarot cards on display in Bergamo», sulla mostra Tarocchi dell’Accademia Carrara (27 febbraio-2 giugno 2026). www.finestresullarte.info