Un poema in sei cortei
Petrarca comincia i Trionfi nel 1351 e vi lavora ancora nel febbraio 1374, pochi mesi prima di morire. Il poema è rimasto incompiuto.1
È scritto in terzine, il metro della Commedia, e conta dodici capitoli raccolti in sei trionfi: Amore, Pudicizia, Morte, Fama, Tempo ed Eternità. Laura è al centro del Trionfo della Pudicizia; nel Trionfo della Morte muore, portata via dalla peste del 1348.1
Dal poema alle immagini
Il testo descrive cortei; gli artisti ne hanno fatto carri, folle, animali. Già verso il 1450 un codice miniato e una serie di tavole di Francesco Pesellino rappresentano i sei trionfi.1 La prima edizione a stampa esce a Venezia nel 1470, presso Vindelino da Spira.1
Una pagina da guardare da vicino
La pagina riprodotta apre il Trionfo d’Amore. Il titolo è scritto in capitali d’oro, d’azzurro e di rosso; i primi versi seguono in capitali, poi il testo passa a una corsiva. Nell’iniziale N, fatta di steli verdi, sta una figura vestita di rosso, il capo cinto di fronde.
Il foglio appartiene al Walters Art Museum di Baltimora. La sua scheda su Wikimedia Commons lo data fra il 1468 e il 1492 e lo attribuisce, nel nome del file, al copista Bartolomeo Sanvito; il campo «artista» della stessa scheda resta anonimo.2 Teniamo quindi l’attribuzione al condizionale.

La Pudicizia e l’unicorno
Girolamo da Cremona, miniatore attivo a Ferrara, Mantova, Siena e Venezia, ha dipinto verso il 1500 una tavola a olio che riunisce più trionfi. Il dettaglio mostra la Pudicizia: giovani donne in vesti chiare camminano accanto a un unicorno bianco. La tavola è conservata al Denver Art Museum.3
A Ferrara, il museo che presenta gli affreschi di Palazzo Schifanoia descrive gli unicorni del carro di Minerva come simboli di purezza.5 Lo stesso animale accompagna qui la Pudicizia.
Lontano dall’Italia
Il poema viaggia. All’inizio del Cinquecento, alcuni arazzi ne riprendono ancora i cortei: il Metropolitan Museum di New York conserva un Trionfo della Fama sulla Morte, datato verso il 1500-1530.4
A Firenze il poema entra anche nelle case: un Trionfo della Fama decora il desco da parto di Lorenzo de’ Medici, dipinto verso il 1449.
Per verificare
I numeri rimandano alle fonti, in fondo alla pagina.
- Wikipedia, «Trionfi (Petrarca)». it.wikipedia.org
- Wikimedia Commons, scheda della pagina «The Triumph of Love», Walters Art Museum (Google Art Project). commons.wikimedia.org
- Wikimedia Commons, scheda di «The Triumphs of Petrarch», Girolamo da Cremona, Denver Art Museum, inv. 1961.169. commons.wikimedia.org
- Metropolitan Museum of Art, «The Triumph of Fame over Death», arazzo, verso il 1500-1530, inv. 41.167.2. www.metmuseum.org
- Musei di Ferrara, «Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia», mostra online, Google Arts & Culture. artsandculture.google.com