Gli emblemi dell’Alciato

Les emblèmes d’Alciat

Un motto, un’immagine, un epigramma: il lettore li accosta e ne ricava il senso. Il primo libro di emblemi esce ad Augusta nel 1531.

Frontespizio xilografico: una cornice di fogliami e animali intorno al titolo in capitali e alla data M.D.XXXI.
Frontespizio dell’Emblematum liber di Andrea Alciato, dedicato a Konrad Peutinger. Augusta, Heinrich Steyner, 1531. Pubblico dominio.

Un libro fatto senza l’autore

L’Emblematum liber di Andrea Alciato esce ad Augusta il 28 febbraio 1531, presso lo stampatore Heinrich Steyner. È l’umanista Konrad Peutinger, amico e collega dell’Alciato, a commissionare le incisioni e l’edizione; l’Alciato non ebbe alcuna parte in questa serie di edizioni.1 Il frontespizio lo dice a modo suo: il libro è indirizzato a Peutinger, giurista di Augusta.

Il libro conta 104 emblemi, 97 dei quali illustrati. I legni sono attribuiti a Hans Schäufelein, su modelli del pittore di Augusta Jörg Breu.1 Per correggere i passi dubbi di queste prime edizioni, il sito di Glasgow si basa su quelle di Wechel, pubblicate a Parigi dal 1534.1

Motto, immagine, epigramma

Ogni emblema unisce tre elementi: un motto in testa, un’immagine incisa, poi un breve epigramma latino. Nessuno basta da solo. Il lettore li accosta, e il senso nasce da quell’accostamento.

La vite e l’olmo

Amicitia etiam post mortem durans: l’amicizia che dura anche dopo la morte. Una vite verde abbraccia un olmo secco, senza foglie, e gli rende il sostegno ricevuto; l’epigramma invita a cercare amici che nemmeno l’ultimo giorno potrà separare.2

La scheda di Glasgow ricorda che nell’Italia antica le giovani viti erano spesso sostenute dagli olmi.2

Xilografia: una vite carica d’uva si avvolge intorno a un albero morto; sopra il motto, sotto sei versi latini.
Amicitia etiam post mortem durans. Alciato, Emblematum liber, Augusta, 1531, c. A6.

Un liuto, un elmo

Foedera Italorum, «le alleanze degli Italiani», mostra un liuto. L’epigramma si rivolge a un duca: accordare tante corde è difficile, e se una sola si spezza tutta la musica è perduta; così le alleanze fra i principi d’Italia.3

Ex bello pax, «dalla guerra la pace»: l’elmo di un soldato, posato a terra, è diventato un alveare pieno di miele. La guerra, conclude il testo, è giusta solo quando la pace non si può ottenere altrimenti.4

Xilografia: un liuto posato su un tavolo, sotto il motto Foedera Italorum.Xilografia: api che volano intorno a un elmo posato a terra, sotto il motto Ex bello pax.
Foedera Italorum (c. A2v) e Ex bello pax (c. C3v). Alciato, Augusta, 1531. Pubblico dominio.

Per verificare

I numeri rimandano alle fonti, in fondo alla pagina.

  1. Glasgow University Emblem Website, Alciato, Emblematum liber, Augusta, 1531 (presentazione dell’edizione). www.emblems.arts.gla.ac.uk
  2. Glasgow University Emblem Website, emblema A31a012, «Amicitia etiam post mortem durans». www.emblems.arts.gla.ac.uk
  3. Glasgow University Emblem Website, emblema A31a002, «Foedera Italorum». www.emblems.arts.gla.ac.uk
  4. Glasgow University Emblem Website, emblema A31a046, «Ex bello pax». www.emblems.arts.gla.ac.uk