I deschi da parto fiorentini

Les deschi da parto de Florence

Un vassoio dipinto per portare il cibo a una giovane madre. Questo salutò la nascita di Lorenzo de’ Medici, e alla sua morte era ancora nella sua camera.

Dipinto tondo, dettaglio: cavalieri in armatura attorno a un piedistallo sormontato da un globo con trombe; tre cani in primo piano.
Il Trionfo della Fama, desco da parto, dettaglio preso sotto la figura della Fama. Giovanni di ser Giovanni, detto lo Scheggia, Firenze, verso il 1449. Metropolitan Museum of Art, New York, CC0.

Sotto la lente Il globo con le trombe

Dettagli da guardare

Da tastiera, le frecce spostano la lente.

Un corteo intorno alla Fama

Cavalieri in armatura si stringono attorno a un alto piedistallo. I più vicini alzano la mano destra verso la sommità, i più lontani guardano con più distacco. Fra i cavalli un giovane servitore in tunica gialla fissa lo spettatore; in primo piano, tre cani: uno bianco, uno nero, uno bruno.1

In alto, su un globo scanalato da cui escono sei trombe alate, sta la Fama, le ali aperte, una spada nella destra e una statuetta di Cupido nella sinistra. La circondano ventotto cavalieri, quattordici per lato.1 La nostra riproduzione si ferma sotto i suoi piedi: lascia fuori campo la figura e il piccolo Cupido nudo che regge.

Un vassoio per la puerpera

Questo tondo è un desco da parto. A Firenze serviva a portare cibo e doni alla madre nei giorni seguenti al parto; poi lo si poteva appendere al muro. I deschi dipinti compaiono verso il 1370, nella generazione successiva alla Peste nera, e gli inventari lasciano pensare che quasi metà delle case ne avesse uno nel Quattrocento.1

Per lo più erano dipinti in anticipo, in serie, e personalizzati con piccoli stemmi al momento dell’acquisto. Questo invece fu commissionato: misura 92,7 cm di diametro con la cornice2, una trentina di centimetri più della maggior parte dei deschi conservati.1 Il soggetto viene dai Trionfi di Petrarca, intrecciati con l’Amorosa visione di Boccaccio.1

Sul rovescio, l’impresa di Piero

Il rovescio, più consunto, reca l’impresa di Piero di Cosimo de’ Medici: un anello con diamante, tre piume e un cartiglio con il motto SEMPER. Le piume sono rosse, verdi e bianche, i colori delle tre virtù teologali. In alto, a sinistra, le palle rosse dei Medici; a destra, il leone dei Tornabuoni, la famiglia della moglie Lucrezia. Secondo Jacqueline Marie Musacchio è il più antico esempio noto dell’impresa completa.1

Rovescio consunto del desco: un anello con diamante attraversato da tre lunghe piume, un cartiglio, due piccoli stemmi in alto.
Il rovescio: l’impresa di Piero de’ Medici, l’anello, le piume e il motto SEMPER, fra gli stemmi Medici e Tornabuoni. Metropolitan Museum of Art, New York, CC0.

Il desco di Lorenzo

Lorenzo de’ Medici nasce a Firenze il 1° gennaio 1449, figlio di Piero e di Lucrezia Tornabuoni.4 Il Dizionario Biografico ricorda che Piero volle affidare allo Scheggia, fratello minore di Masaccio, il desco per quella nascita, con lo stemma di famiglia e un beneaugurante Trionfo della Fama.3 Il museo data l’opera verso il 1449; l’articolo del 1998 la indica in didascalia verso il 1448.1,2

Lorenzo lo conservò. Nel 1492, alla sua morte, l’inventario della sua camera elenca un desco tondo dipinto con il Trionfo della Fama, stimato dieci fiorini; proprio quella voce permise ad Aby Warburg di riconoscerlo nel 1905. Nell’estate del 1495, dopo l’esilio della famiglia, fu venduto per poco più di tre fiorini.1 Il Metropolitan Museum lo ha acquistato nel 1995.2

Il resto è ipotesi. Per Musacchio nessun altro desco noto porta questo soggetto, segno di una richiesta precisa, e le città murate del paesaggio potrebbero alludere al dominio dei Medici in Toscana.1 La questione resta aperta: il Victoria and Albert Museum conta cinque deschi fiorentini con il Trionfo d’Amore e altri quattro con i trionfi della Pudicizia e della Fama.5

Dove vederlo

Il desco appartiene al Metropolitan Museum of Art di New York, dipartimento di pittura europea, inventario 1995.7.2 A Londra, il Victoria and Albert Museum conserva un Trionfo d’Amore dipinto su un desco da parto, legato alla bottega di Apollonio di Giovanni, attribuzione ancora discussa.5

Per verificare

I numeri rimandano alle fonti, in fondo alla pagina.

  1. Jacqueline Marie Musacchio, «The Medici-Tornabuoni Desco da Parto in Context», Metropolitan Museum Journal, 33, 1998, pp. 137-151. resources.metmuseum.org
  2. Metropolitan Museum of Art, «The Triumph of Fame; (reverse) Impresa of the Medici Family and Arms of the Medici and Tornabuoni Families», inv. 1995.7 (scheda del museo ripresa su Wikimedia Commons). commons.wikimedia.org
  3. Laura Cavazzini, «Giovanni di ser Giovanni, detto lo Scheggia», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 56, 2001. www.treccani.it
  4. Ingeborg Walter, «Medici, Lorenzo de’», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 73, 2009. www.treccani.it
  5. Victoria and Albert Museum, «The Triumph of Love», desco da parto, inv. 398-1890 (scheda). collections.vam.ac.uk