Ercole I d’Este, il duca che raddoppiò Ferrara

Ercole I d’Este, le duc qui doubla Ferrare

Secondo duca di Ferrara, nel 1492 avvia l’Addizione di Biagio Rossetti e tiene a corte Tura, poi Ercole de’ Roberti, dal quale deriva il suo ritratto di Modena.

Un uomo anziano di tre quarti, in armatura scura e berretto nero con medaglia d’oro, l’avambraccio poggiato su un piano.
Dosso Dossi da Ercole de’ Roberti, Copia dal ritratto di Ercole I d’Este, 1524-1528 circa, olio su tela. Modena, Galleria Estense, inv. 471. Pubblico dominio.

Sotto la lente La medaglia del berretto

Dettagli da guardare

Da tastiera, le frecce spostano la lente.

Un vecchio duca in armatura

Su un fondo quasi nero, un uomo anziano, di tre quarti, guarda verso sinistra, fuori dal quadro. Ciocche grigie spuntano dal berretto nero, su cui brilla una medaglia d’oro ovale con una piccola figura. Un’armatura scura copre la spalla e il braccio; sotto si vede un farsetto di broccato a motivi dorati, chiuso al collo da un colletto d’oreficeria. In primo piano l’avambraccio, rivestito d’acciaio, grava su un piano. Nessuna iscrizione ne dice il nome.

Un ritratto di seconda mano

La scheda del Ministero della Cultura assegna la tela a Dosso Dossi, 1524-1528 circa, da un modello di Ercole de’ Roberti: il duca era morto da una ventina d’anni.1 Nel 1494 Isabella d’Este chiede a Roberti il ritratto del padre. Il pittore muore senza averlo finito, e Alfonso consegna l’opera alla sorella così com’è. Intorno al 1512 Isabella vuole un nuovo ritratto e lo fa copiare da quel modello. Più volte si è dubitato della mano di Dosso; oggi la si accetta.1

Resta un nodo che la scheda non scioglie: come si concilia la copia voluta intorno al 1512 con la data proposta per la tela?

Il fratellastro di Borso

Ercole nasce a Ferrara il 24 ottobre 1431, secondo il Dizionario Biografico degli Italiani; alcune schede in rete indicano il 26, senza una fonte scientifica.2 È figlio di Niccolò III, signore di Ferrara, e della sua terza moglie, Rizzarda di Saluzzo. Borso, uno dei figli che Niccolò aveva avuto da Stella Tolomei, è dunque il suo fratellastro.2

Borso muore il 19 agosto 1471 ed Ercole diventa il secondo duca di Ferrara, Modena e Reggio.2,3 Sposa Eleonora d’Aragona per procura il 1° novembre 1472; lei giunge a Ferrara soltanto il 3 luglio 1473.2 La guerra contro Venezia, dal 1482 al 1484, si chiude per lui con un disastro.2

L’Addizione

Nel 1492 prende avvio quello che Trevor Dean definisce «uno dei maggiori progetti urbanistici del Rinascimento italiano»: l’Addizione, che include nella città una vasta porzione di terreno agricolo a nord.2 L’architetto è un ferrarese, Biagio Rossetti, l’«inzegnere» personale del duca.2 Dirige i lavori fino al 1510; la nuova cinta muraria sorge fra il 1493 e il 1525. Lo scopo, secondo la sua biografa Francesca Mattei, era anzitutto difendere meglio la città da Venezia.2,4

Rossetti traccia due assi ortogonali che si incrociano al Quadrivio degli Angeli, e la città raddoppia la sua superficie, secondo il Comune di Ferrara.5 In dieci anni sorgono più di venti palazzi e dieci chiese, fra cui il Palazzo dei Diamanti di Sigismondo, fratello del duca. Ma il cantiere impone economie alla corte, e alla morte di Ercole ben poco è compiuto.2,4

I pittori del duca

Dean colloca fra gli artisti che Ercole «impiegò» Cosmè Tura, Boccaccino, Mantegna ed Ercole de’ Roberti: dipingono ritratti, decorano palazzi e chiese, preparano cartoni per arazzi.2 Pittore di corte di Borso, Tura lo resta con Ercole; dei suoi numerosi ritratti quasi nessuno si è conservato.6 Roberti ne prende il posto, dal 1486 secondo il Museo Thyssen, dal 1487 secondo la National Gallery, e lo mantiene fino alla morte, nel 1496.7,8 È a lui che il Comune di Ferrara assegna il secondo decano di Settembre del Salone dei Mesi, dipinto sotto Borso.9

Per Mantegna non si conosce alcuna commissione di Ercole. Un solo fatto è certo: nel 1486, a Mantova, le tele dei Trionfi di Cesare erano abbastanza avanzate da poter essere mostrate al duca in visita.10

Ercole muore a Ferrara il 25 gennaio 1505.2,3 Il suo ritratto appartiene alla Galleria Estense di Modena.1 Non siamo riusciti a leggere la scheda del catalogo delle Gallerie Estensi: non sappiamo se sia oggi esposto.

Per verificare

I numeri rimandano alle fonti, in fondo alla pagina.

  1. Federica Fanti, «Copia dal ritratto di Ercole I d’Este», scheda del progetto Ducato Estense (Segretariato regionale del Ministero della Cultura per l’Emilia-Romagna). ducatoestense.com
  2. Trevor Dean, «Ercole I d’Este, duca di Ferrara, Modena e Reggio», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 43, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1993. www.treccani.it
  3. Stefania De Vincentis, «Ercole I d’Este», MuseoFerrara, Comune di Ferrara. www.museoferrara.it
  4. Francesca Mattei, «Rossetti, Biagio», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 88, 2017. www.treccani.it
  5. Comune di Ferrara, «The Addizioni», sito Ferrara, Renaissance City and its Po Delta (patrimonio mondiale). ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it
  6. Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid, scheda biografica «Cosmè Tura». www.museothyssen.org
  7. Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid, scheda biografica «Ercole de’ Roberti». museothyssen.org
  8. The National Gallery, Londra, scheda d’artista «Ercole de’ Roberti». www.nationalgallery.org.uk
  9. Comune di Ferrara, «Palazzo Schifanoia», sito Ferrara, Renaissance City and its Po Delta (patrimonio mondiale). ferraradeltapo-patrimoniomondiale.it
  10. Michele Di Monte, «Mantegna, Andrea», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 69, 2007. www.treccani.it